ANNUNCIO: Abbiamo digitalizzato e pubblicato qui sul nostro sito tutti i fascicoli dell'Osservatorio Casa comunale

31/12/2020 • Autore: OCIO

L’osservatorio civico OCIO ha deciso di recuperare e pubblicare tutti i fascicoli dell’Osservatorio casa comunale, informatizzando quelli cartacei, per permettere di ricostruire la memoria storica dell’evolversi della condizione abitativa e delle politiche residenziali a Venezia, ma anche per ribadire che conoscenza e trasparenza sono elementi fondanti di scelte di politiche abitative consapevoli e valutabili.

In questo articolo trovi una presentazione di ciò che ha rappresentario l’Osservatorio casa comunale e, a fine pagina, i link ai PDF dei fascicoli di tutti i suoi numeri dal 1995 al 2014, da scaricare, leggere e studiare. Buona lettura!

Presentazione

L’Osservatorio casa è istituito con delibera di giunta comunale nell’ottobre 1994 e collocato all’interno della struttura di Coordinamento delle Politiche della Residenza.

Riportiamo sinteticamente, dalla delibera, le motivazioni dell’istituzione dell’Osservatorio:

Finalità fondamentale di un sistema informativo per le politiche abitative è quella di realizzare uno strumento conoscitivo sistematico e permanente a sostegno della costruzione delle politiche abitative e quindi di affiancare e sostenere i processi decisionali nel comparto. L’Osservatorio casa deve, in sintesi, mettere a disposizione, in primis del Comune, ma anche dell’utenza e degli operatori, dei quadri conoscitivi articolati in relazione alla complessità dei fenomeni e tali da consentire:

  1. la definizione di un quadro di riferimento per le politiche di settore, in grado di rappresentare e interpretare la condizione abitativa all’interno del comune e di seguirne le trasformazioni nel tempo, riconoscere l’articolazione complessa della domanda sociale e del disagio abitativo.
  2. la costruzione di politiche fortemente mirate in ragione dell’articolazione della domanda sociale e sistematicamente ridefinite in ragione delle dinamiche del sistema abitativo
  3. la valutazione dell’efficacia dei vari provvedimenti di politica abitativa in corso o che si intendano assumere.

[…]

L’Osservatorio casa può diventare elemento di trasparenza, consentendo di conoscere e valutare i processi decisionali in ambito pubblico su una base di conoscenze messo a disposizione di tutti.

Le prime esperienze di progettazione e costruzione di sistemi informativi per le politiche abitative si sviluppano negli anni ’80 del Novecento all’interno del Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) e vengono sperimentate, attraverso apposite convenzioni, con la Regione Veneto, con lo IACP (oggi Ater) veneziano e con alcuni comuni capoluogo di provincia.

Queste esperienze escono dall’ambito universitario attraverso alcuni docenti, ricercatori e studenti che aderiscono all’associazione Urbanistica Democratica, attiva in quegli anni sulle tematiche territoriali, della laguna e della città.

L’idea di un Osservatorio casa è dibattuta e condivisa anche dal Comitato Inquilini per il diritto alla casa, organizzazione di massa contro gli sfratti e per il diritto all’abitare a Venezia e, in occasione delle elezioni municipali del 1993, fatta propria da alcune delle forze politiche che sostengono la candidatura a sindaco di Massimo Cacciari, che sarà poi eletto, e inserita nel documento programmatico del candidato sindaco. Nel febbraio 1995, quattro mesi dopo la sua istituzione, l’Osservatorio casa pubblica il primo fascicolo dal titolo “La casa a Venezia: caratteristiche della domanda e politiche di offerta”.

L’Osservatorio casa si struttura in due sezioni d’analisi:

Nel corso degli anni, la spinta propulsiva che aveva portato all’attivazione dell’Osservatorio casa viene progressivamente meno, con l’affievolirsi dei movimenti per la casa e con la sempre maggiore marginalità delle politiche della residenza nell’agenda comunale. È così che dapprima si eliminano gli Approfondimenti, con l’importante eccezione del fascicolo speciale del 2008 dal titolo “Vivere a Venezia”, che riporta i risultati di due indagini, sulla mobilità residenziale e sugli spazi sottratti alla residenza da parte delle strutture extralberghiere. Dal 2008 cessa anche la cadenza annuale dei fascicoli dell’Osservatorio casa: il successivo è del 2012, l’ultimo del 2014.

Con l’elezione a sindaco di Luigi Brugnaro, di Osservatorio casa non si parla più. Non solo, ma anche i precedenti fascicoli informatizzati vengono eliminati dal sito del comune e non sono più rintracciabili nemmeno in Internet. Questa operazione di occultamento non è casuale: le informazioni ai cittadini sono veicolate esclusivamente da interviste e conferenze stampa di assessori e sindaco, tutte tese a rivendicare i positivi risultati ottenuti dall’amministrazione comunale. E i cittadini, che possibilità hanno di valutare le scelte dell’amministrazione? Quali informazioni possono consultare? Nessuna, e nessuna possibilità di capire come sia cambiata la condizione abitativa dei veneziani, la domanda, il disagio, rispetto a un recente passato - è migliorata, peggiorata, di quanto, per chi, per quali motivi - né, di conseguenza, di poter giudicare le scelte fatte dall’amministrazione.

È per colmare questa lacuna che nel 2019 è nato l’osservatorio civico OCIO, uno strumento analitico e politico per intervenire sui “nodi” principali della questione abitativa a Venezia. Il lavoro di OCIO si focalizza sull’accessibilità e trasparenza delle informazioni e sulla produzione di pubblicazioni indipendenti per monitorare ed eventualmente proporre la revisione di progetti e azioni dedicate alla residenzialità e al diritto alla casa. Vi partecipano cittadini e ricercatori (di professione e non) e vuole rappresentare un luogo materiale e virtuale di confronto, analisi e proposta.

È dentro questo progetto che si colloca la decisione di OCIO di recuperare e pubblicare tutti i fascicoli dell’Osservatorio casa comunale, informatizzando quelli cartacei, per permettere di ricostruire la memoria storica dell’evolversi della condizione abitativa e delle politiche residenziali a Venezia, ma anche per ribadire che conoscenza e trasparenza sono elementi fondanti di scelte di politiche abitative consapevoli e valutabili.

I fascicoli digitalizzati

  1. 1995 - Osservatorio Casa n.01
  2. 1996 - Osservatorio Casa n.02
  3. 1997 - Osservatorio Casa n.03
  4. 1999 - Osservatorio Casa n.04
  5. 2000 - Osservatorio Casa n.05
  6. 2001 - Osservatorio Casa n.06
  7. 2002 - Osservatorio Casa n.07
  8. 2003 - Osservatorio Casa n.08
  9. 2004 - Osservatorio Casa n.09
  10. 2005 - Osservatorio Casa n.10
  11. 2006 - Osservatorio Casa n.11
  12. 2007 - Osservatorio Casa n.12
  13. 2008 - Osservatorio Casa Fascicolo speciale “Vivere Venezia”
  14. 2008 - Osservatorio Casa n.13
  15. 2012 - Osservatorio Casa n.14
  16. 2014 - Osservatorio Casa n.15